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ARIOSTO |
TASSO |
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Ø
Poeta
cortigiano ma conserva un’autonomia dalla corte Ø
Detesta
viaggiare (I Satira) Ø
Polemizza
verso la corte Ø
Carattere
deciso e poco religioso Ø
La sua
aspirazione è condurre una vita placida e sedentaria Ø
Gli ultimi
anni della sua vita sono i più placidi e tranquilli. |
Ø
Poeta
cortigiano (pienamente dipendente dalla corte) Ø
Si
sposta in continuazione (<<poeta errante>> nella Gerusalemme
liberata). Ø
Polemizza ma
elogia la corte Ø
Carattere
contraddittorio (bifrontismo) Ø
La sua aspirazione
è condurre una vita privi di vincoli imposti dall’ONORE (Mito dell’età
dell’oro senza peccato) Ø
Anima tormentata che culmina nella pazzia (malato o ammaliato?) |
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ORLANDO FURIOSO |
GERUSALEMME LIBERATA |
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Ø
Continua l’ “Orlando innamorato” di Boiardo. Ø
Tono
MEDIO (realistico quotidiano e comico). Ø
FINE:
dilettare il pubblico, ironizzare sul decadentismo dei costumi. Ø
Pluralità
di azioni ed eroi. Ø
Alternarsi ed
intrecciarsi delle vicende (entrelacement).
Ø
Vicende
IMPOSSIBILI, talora assurde Ø
Domina la
FORTUNA imprevedibile. Ø
Duplicità
dell’errore, ma l’errarae morale è visto con ironia Ø
Inchiesta
fallimentare ed obiettivi di carattere profano. Ø
Spazio
ORIZZONTALE (mondanità) Ø
Movimento
CIRCOLARE. Ø
Struttura narrativa APERTA (anche se si ha una tendenza alla chiusura
dell’intreccio) Ø
L’inizio
riprende la narrazione interrotta dal Boiardo. Ø
Ha
una fine parziale: la vittoria sui Mori ed il matrimonio di Ruggiero. C’è la
possibilità di un continuo. Ø
Riflette fatti
contemporanei. |
Ø
Si ispira all’ “Iliade”
e all’ “Eneide”. Ø
Tono
SUBLIME. Ø
FINE: didascalico, pedagogico, celebrativo delle idealità religiose,
della Maestà della Chiesa e dell’eroismo guerriero. Ø
Unicità
di azioni e personaggi. Ø
Sequenzialità
delle vicende. Ø
Vicende
VEROSIMILI Ø
Domina DIO. Ø
Duplicità
dell’errore, ma
l’errare morale è visto in modo drammatico Ø
Obiettivi
raggiungibili di carattere religioso. Ø
Spazio
ORIZZONTALE (mondanità) e VERTICALE (alleanza con Dio) Ø
Movimento
LINEARE. Ø
Struttura
narrativa CHIUSA: inizio, mezzo e fine Ø
Inizio in medias res:
ciò che precede l’arrivo dei crociati non è
rilevante Ø
Ha
una fine: conquistato il Santo Sepolcro non c’è motivo di continuare Ø
Riflette fatti
contemporanei. |