Riassunto delle novelle della Seconda Giornata del Decameron
Tema: sotto il reggimento di Filomena,
si ragionava di chi, colpito da sfortuna, è riuscito a cavarsela con un lieto fine.
Indice della Seconda Giornata
- Prima novella (Neifile)
- Seconda Novella (Filostrato)
- Terza Novella (Pampinea)
- Quarta Novella (Lauretta)
- Quinta Novella (Fiammetta)
- Sesta Novella (Emilia)
- Settima Novella (Panfilo)
- Ottava Novella (Elissa)
- Nona Novella (Filomena)
- Decima Novella (Dioneo)
Prima novella (Neifile)
- Luogo: La novella prima si svolge a Trivigi, nei pressi della chiesa e del podestà del
paese.
- Tempo: La novella si svolge in una
giornata.
- Personaggi: Arrigo, un lavoratore
"povero uomo essendo" aiutava i suoi compaesani in cambio di
pochi soldi; era un uomo di cuore buono. Stecchi, Martellino e Marchese erano uomini che visitavano le altre corti, si
divertivano a "contraffarsi" tra la gente. Un fiorentino, amico
dei tre uomini. Sandro Agolanti, un giudice.
- Antefatto: Arrigo, uomo ben voluto da
tutti, muore e nello stesso istante iniziano a suonare tutte le campane
della chiesa maggiore senza che nessuno le muovesse.
- Modificazione: Tre fiorentini cercano di
vedere il corpo del presunto santo e uno di loro si finge moribondo e viene scoperto.
- Nodo narrativo: Martellino, il fiorentino che
si traveste viene assalito dalla gente e questa
lo malmena; in un secondo momento è davanti alla presenza del podestà e
rischia l'impiccagione.
- Scioglimento: lì giudice, Sandro Sgolanti,
ascolta le suppliche e le preghiere di Martellino
e decide di perdonarlo.
- Conclusione: lì giudice ridendo molto
sull'accaduto lascia andare a casa loro i tre fiorentini, sani e salvi.
- Commento: Martellino, che era troppo
sicuro delle sue qualità, con i suoi amici che erano "uomini li quali le corti de signori visitando, di contraffarsi
e con nuovi atti contraffacendo qualunque altro uomo, li veditori sollazzavano" riesce ad ingannare una
moltitudine di gente ma non un suo compaesano e di conseguenza rimane
molto umiliato e alla fine rischia la vita.
Seconda Novella (Filostrato)
- Luogo: Bologna, Ferrara, Verona
- Tempo: La vicenda inizia verso sera
e termina verso il mattino.
- Personaggi: Rinaldo d'Asti è un "mercatante: egli era grande della
persona, e bello e piacevole nel viso e di maniere assai laudevoli e graziose, e giovane di mezza età". La
vedova, "del corpo bellissima", è ricca anche se in apparenza
non lo è, visto che aveva una relazione con il marchese Azzo da Ferrara.
- Antefatto: Rinaldo che è un mercante durante un viaggio incontra tre persone che
"mercatanti parevano" e con questi
continua il suo viaggio.
- Modificazione: I tre accompagnatori di
Rinaldo, che in realtà erano dei poco di buono,
"masnadieri" aspettando che non ci fosse gente attorno a loro,
derubarono il povero Rinaldo.
- Nodo narrativo: Rinaldo si ritrovò solo in
un'area desolata rischiando di morire dal freddo, perché la neve lo coglie.
- Scioglimento: Rinaldo riesce a trovare
ospitalità da una giovane vedova, con la quale ha un'avventura amorosa che
durerà pochissimo.
- Conclusione: Rinaldo scampato al freddo e
alle avversità del fato, riesce ad arrivare al Castello Guiglielmo, dove in un secondo momento riesce a
trovare il suo fante che "veggendo salire,
come cattivo" lasciò il suo padrone in balia dei ladri che in questo
modo non ebbero alcun problema nel derubare il povero Marchese.
- Commento: Rinaldo uscendo da qualsiasi
albergo aveva l'abitudine di dire "un paternostro ed un'avemaria per
la anima del padre e della madre di San Giuliano"
sperando che nei suoi viaggi sarebbe riuscito a trovare alla sera un confortabile
albergo, nonostante le avversità lo avrebbero colto, fino alla fine riesce
con la sua fede a vincerle.
Terza Novella (Pampinea)
- Luogo: Firenze, Roma, Inghilterra.
- Tempo: La novella si svolge in più
anni.
- Personaggi: Lamberto. Tedaldo
e Agolante, sono tre fratelli figli dì un ricco
signore di nome Tebaldo, sono molto spendaccioni e non esiteranno a
mettere in difficoltà gli altri pur di tirarsi fuori dai
guai. Alessandro, nipote dei tre fratelli, sarà lui ad aiutarli a pagare
tutti i debiti. L'abate è in realtà la figlia del re
d'Inghilterra travestita che sta fuggendo per non dover sposare il
re di Scozia.
- Antefatto: Alla morte di Tebaldo, i tre
figli Lamberto, Tedaldo e Agolante,
ricevono l'intera eredità che incominciano subito a spendere.
- Modificazione: Dopo poco tempo l'intero
patrimonio si esaurisce e i tre fratelli decidono di andare in Inghilterra
a fare gli usurai, così riescono in poco tempo a racimolare una grossa
somma di denaro.
- Nodo
narrativo: I
tre fratelli tornati a Firenze, incaricano il nipote Alessandro di andare
in Inghilterra a continuare l'attività, mentre loro possono così
riprendere a sperperare denaro. Pochi anni più tardi una guerra in Inghilterra fa si che Alessandro non possa più gestire gli affari,
facendo si che i tre fratelli non potendo più pagare i debiti finiscano in
prigione.
- Conclusione: Alessandro non potendo più
far nulla in Inghilterra decide di tornare in Italia, e durante il cammino
incontra un Abate diretto a Roma per incontrare il Papa. Una notte
Alessandro scopre che in realtà l'abate è una donna che si è innamorata di
lui, decisi a sposarsi i due proseguono il viaggio a Roma dove, incontrato
il Papa, la donna dirà di essere la figlia del re d'Inghilterra. Una volta sposati dal Papa stesso, i due andranno a
Firenze a liberare i tre fratelli.
Quarta Novella (Lauretta)
- Luogo: Ravello,
isola di Gurfo.
- Tempo: La novella si svolge in un
tempo piuttosto lungo.
- Personaggi: Landolfo Rufolo.
uomo molto ricco e ambizioso, mira ad aumentare
sempre il suo patrimonio. La femmina, donna generosa che
trarrà in salvo Landolfo.
- Antefatto: Landolfo diventato povero per
sventura decide di diventare un corsale,
"comperò un legnetto sottile da corseggiare".
- Modificazione: Landolfo dopo un anno
"rubò e prese tanti legni di turchi che egli si trovò non solamente
avere racquistato il suo che in mercantia avea perduto, ma di gran lunga quello avere raddoppiato".
- Nodo narrativo: Una notte mentre Landolfo
navigava, il mare si ingrossò talmente da far si
che il legno si rovesciò e il povero Landolfo finì in acqua e
"venutagli alle mani una tavola, a quella s'appiccò".
- Conclusione: Il giorno seguente Landolfo
giunge naufragando alla isola di Gurfo, dove viene salvato da una donna, che lo
rifocillerà. Curioso di vedere il contenuto della cassa a cui si era affidato durante il naufragio, decide di aprirla
trovandovi all'interno molte pietre preziose.
- Commento: Landolfo "trovato modo
di spacciar le sue pietre, mandò una buona quantità di denari alla buona
femmina". Da ciò si capisce che Landolfo era sì ambizioso di
raddoppiare il suo patrimonio, ma non era avaro.
Quinta Novella (Fiammetta)
- Luogo: La novella quinta si svolge a Napoli.
- Tempo: La novella si svolge
nell'arco di un giorno.
- Personaggi: Andreuccio da Perugia, uomo di un ceto sociale medio, molto ingenuo
e fiducioso. La prostituta, donna di cui non ci si può
fidare, molto intelligente e falsa. La serva,
signora di una certa età, che conosce molto bene Andreuccio e lo metterà
nei guai senza volerlo. I ladri, due uomini che per vivere
saccheggiano le tombe dei defunti, approfitteranno dell'ingenuità di Andreuccio per rubare dei gioielli.
- Antefatto: Andreuccio da Perugia arriva a Napoli per comprare dei cavalli,
mentre gira il mercato senza comprare nulla, incontra una vecchia che lo
conosce molto bene, appena i due si lasciano, una prostituta che aveva
adocchiato i danari di Andreuccio, chiede alla
vecchia informazioni su chi fosse quell'uomo.
- Modificazione: Tornato in albergo,
Andreuccio riceve la visita di una bambina che gli riferisce che una donna
lo voleva incontrare in un posto chiamato "Malpertugio",
Andreuccio senza pensarci due volte accetta l'invito.
- Nodo narrativo: Arrivato a destinazione
Andreuccio incontra la prostituta, la quale travestita da donna per bene,
riesce a convincere Andreuccio di essere sua sorella.
- Scioglimento: Andreuccio stanco della dura
giornata decide di passare la notte dalla sua presunta sorella, ma prima
di coricarsi e dopo essersi denudato, Andreuccio ha bisogno "di dover
diporre il superfluo peso del ventre", ma
appena poggia il piede su un asse di legno,
questo cede in quanto segato precedentemente dalla prostituta, e cade
nella fogna a cielo aperto. Il nostro eroe dopo vani tentativi di
rientrare in casa dove aveva lasciato i vestiti e
i soldi, incomincia a vagare fino a quando incontra due ladri che decidono
di usarlo per i loro loschi piani. Prima però lo calano in un pozzo per
farlo lavare, ma proprio in quel momento arrivano due famigliari che
vogliono abbeverarsi, così i due ladri nella fretta di fuggire lasciano
Andreuccio in fondo al pozzo, quando i famigliari tirano su la fune, vedono Andreuccio attaccato e credendolo un
fantasma stappano a gambe levate. Dopo un breve
girovagare, Andreuccio incontra nuovamente i due ladri che io costringono
ad: infilarsi in una tomba al posto per rubare i gioielli del defunto; in
quel momento arriva un altro gruppo di persone, guidati da un prete
intenzionato a rubare i gioielli; i due ladri spaventati abbandonano
nuovamente Andreuccio il quale si ritrova chiuso in una tomba, mentre sta
per essere scoperto da altre persone.
- Conclusione: Dopo aver pensato ad una
soluzione, Andreuccio decide di fingersi un fantasma per spaventare così
il prete, che si faceva tanto coraggioso davanti ai suoi compagni, ed
impossessarsi del prezioso bottino.
- Commento: "...per mostrare che per
comperar fosse, più volte in presenza di chi
andava e di chi veniva trasse fuori questa sua borsa de'
fiorini che avea", da questa narrazione si
capisce come Andreuccio sia molto ingenuo e in che qual modo si mettesse
da solo nei guai.
Sesta Novella (Emilia)
- Luogo: La novella seconda si svolge
in due luoghi differenti, il primo è l'isola di Ponza; il secondo è Lunigiana.
- Tempo: La vicenda si svolge in un
periodo di tempo molto lungo (circa venti anni).
- Personaggi: Arrighetto Capece, è l'uomo di fiducia di Manfredi il figlio di Federico secondo di Svevia. Beritola
Caracciola, moglie di Arrighetto
Capece, è una donna di elevata classe sociale,
disperata per la scomparsa dei figli e del marito. Giusfredi,
figlio maggiore di madonna Beritola, è un
ragazzo che si vuoi sentire libero e così vagabonderà per alcuni anni. Currado Malespini, uomo
generoso e pieno di pietà, accoglierà Beritola e
Giusfredi.
- Antefatto: Alla cattura di Arrighetto Capece, la moglie,
Beritola Caracciola
con il figlio Giusfredi decide di imbarcarsi per
tornare a Napoli, ma "per forza di vento il legno fu trasportato all'isola
di Ponzo" dove Beritola si inselvatichirà
e vivrà sola con due caprioli, mentre il figlio verrà portato via.
- Modificazione: Currado
Malespini arrivato all'isola di Ponza trova madonna
Beritola in una caverna, e una volta sentita la
sua storia decide di condurla nel suo castello in Lunigiana. Alcuni anni più tardi, dopo un lungo vagabondare
arriva in Lunigiana Giusfredi, sotto il nome di Giannotto
"e quivi per ventura con Currado si mise
per famigliare".
- Nodo narrativo: Giannotto
si innamora della Spina, figlia di Currado, e quando questo lo viene a sapere decide di
rinchiuderli entrambi in prigione con poco cibo e molto disagio.
- Conclusione: Giannotto
un giorno, mentre era in prigione, racconta chi era veramente ad una
guardia, la quale riferisce tutto a Cuarrado che
decide di liberarlo e di farlo rincontrare con la madre, la quale aveva
perso la speranza di vederlo vivo; Currado
concede il sospirato matrimonio fra Giannotto
stesso e la Spina.
- Commento: "Con molte lagrime da Currado e dalla sua donna, sopra la saettia montati, seco la
Spina menandone, si partirono"; questa frase induce il lettore a
capire come in realtà Currado fosse amareggiato
per la partenza di Giusfredi e della Spina,
quindi si può dedurre che li abbia veramente perdonati.
Settima Novella (Panfilo)
- Luogo: Babilonia, Alessandria,
Romania, Atene, Chiarenza, Baffa,
Famagosta, Cipro.
- Tempo: la vicenda raccontata dura
quattro anni.
- Personaggi: Beminedab,
"di Babilonia fu il soldano" è un uomo
che mantiene le proprie promesse. Alatiel è la
figlia del soldano, "la qual, per quello
che ciascun che la vedesse dicesse, era la più bella femina
che si vedesse in que' tempi nel mondo", non cristiana. Pericon da Visalgo è un
"uomo di fiera vista e robusto molto". Marato
è il fratello di Pericon, "d'età di
venticinque anni, bello e fresco come una rosa". Prenze
della Morea è un pretendente della mano di Alatiel. Duca d'Atene
"giovane e bello e pro' della persona,
amico e parente del prenze" cerca di
conquistare il cuore della bellissima babilonese. Ciuriaci,
"segretissimo cameriere del prenze" è
un vile traditore. Costanzo è il "figliuolo"
dell'"imperadore di Costantinopoli",
mentre Manovello è "suo nepote".
Osbech, "allora re de' turchi, il quale
stava in continua guerra con lo imperadore"
ed "Giovane uomo era" e un forte guerriero. Basano,
è il " re di Capadocia".
Antioco è "un famigliar d'Osbech". Il mercatante
è l'amico fidato di Antioco. Antigono "un
gentil uomo [...], la cui età era grande ma il senno maggiore, e la
ricchezza piccola" è un servitore del padre di Alatiel.
- Antefatto: il re di Babilonia riesce a
sconfiggere molti arabi e in ciò viene aiutato
dal Re di Garbo, il quale chiede in cambio sua figlia come moglie, e Beminead accetta volentieri.
- Modificazione: Durante il viaggio che deve
portare Alatiel fino al re di Garbo, la nave incontra
una tempesta nella quale muore I' equipaggio tranne
la bellissima Alatiel. Quest'ultima,
però, giunta su un'isola a lei sconosciuta passa attraverso le grinfie di
molte persone potenti che cercano di sposarla, visto che la sua bellezza
li abbaglia.
- Nodo narrativo: Alatiel
viene rapita più volte da persone ricche e
durante tale azione è morta moltissima gente. Con quest'ultima la giovane ragazza ha avuto dei rapporti.
- Scioglimento: Alatiel
tenuta prigioniera su un'isola incontra un servitore di suo padre, tramite
il quale riesce a fuggire.
- Conclusione: Alatiel
torna finalmente a casa sua e dopo aver raccontato cosa le
era successo durante tutto il tempo in cui i suoi familiari
pensavano che fosse morta affogata in mare con il resto dell'equipaggio,
viene data in sposa al re di Garbo, al quale era stata promessa fin dal
principio.
- Commento: Panfilo a
inizio novella fa un commento: " Molti furono che la forza corporale
e la bellezza, e certi gli ornamenti con appetito ardentissimo
desiderano, né prima d'aver mal disiderato
s'avvidero, che essi quelle cose loro di morte essere o di dolorosa vita
cagione". La storia rispecchia pienamente ciò, dal momento che molte
persone ricchissime vedono nella protagonista femminile una ninfa della
bellezza, e quando se ne innamorano, perdono la vita visto
che vengono uccise da coloro che vogliono avere per sé la ragazza.
Ottava Novella (Elissa)
- Luogo: La novella si svolge in
luoghi differenti: Londra, Calese e altri luoghi
dell'Inghilterra.
- Tempo: La vicenda dura per circa
diciotto anni.
- Personaggi: il conte d'Anguersa, "gentile e savio uomo [...] del corpo bellissimo e
d'età forse di quaranta anni, e tanto piacevole e costumato [...] il più leggiadro e il più delicato cavaliere che a
quegli tempi si conoscesse". Luigi, figlio maggiore del conte, verrà chiamato e conosciuto con il nome di Perotto. Violante, figlia minore del conte nonché sorella di Luigi, anche a lei verrà cambiato il
nome e verrà chiamata Giannetta. Giachetto,
ragazzo di famiglia nobile, si innamorerà di
Giannetta e dopo molte fatiche la sposerà.
- Antefatto: Il Conte d'Anguersa dopo un colloquio con "la donna del figliuol del re", viene
accusato da questa di aver cercato di forzarla il conte a queste
insinuazioni decide di scappare assieme ai due figli verso Calese.
- Modificazione: Il conte ormai diventato
povero riesce a sistemare i suoi due figli a due diverse famiglie di maliscalchi, dove essi potranno crescere e farsi una
nuova vita.
- Nodo narrativo: I due figli del conte ormai
cresciuti, si sono sposati e hanno acquisito delle eredità nonché importanza, il conte dopo alcuni anni di lavoro,
decide di tornare a vedere le condizioni dei suoi figli, ma essi non lo
riconoscono.
- Conclusione: Colpita da un grave male la
donna del figlio del re decide di confessarsi, e racconta anche la menzogna
che aveva raccontato per incastrare il conte, fu allora che il conte dopo
tanti anni di esilio poté nuovamente farsi riconoscere
in pubblico, inoltre il re fece dono al Conte di alcune fortune, si che
potesse vivere il resto della sua vita agiatamente.
- Commento: La novella insegna che anche
le persone più oneste e sincere come il conte d'Anguera sono soggette a malefatte di altre
persone.
Nona Novella (Filomena)
- Luogo: Parigi, Genova.
- Tempo: La vicenda narrata ha una
durata di circa sei anni.
- Personaggi: Bernabò
Lomellin da Genova è un mercatante
molto onesto e per lui la parola data in un patto è da rispettare a tutti
i costi. Donna Zinevra "bella del corpo e
giovane ancora assai e destra ed atante della
persona" è la moglie di Bernabò e, alla
conclusione della novella, si potrà affermare che lei è molto fedele al
proprio marito. Ambruogiuolo da Piagenza è uno dei tanti amici mercatante
di Bernabò, ma tra questi si distingue per la
sua capacità di imbrogliare la gente in modo facilissimo, infatti risulta essere a ingannatore" della
vicenda. Sicuran da Filano è la stessa Zinevra che a causa di un incidente dovrà travestirsi
da uomo alle dipendenze di un marinaio.
- Antefatto: Bernabò
con i suoi amici mercatanti vanno a Parigi, e
intanto "motteggiando cominciò alcuno a dire" che le proprie
mogli lontane da loro in quel momento, non avrebbero
perso tempo a tradirli con altri uomini. Detto questo, "Bernabò Lomellin da Genova,
disse il contrario, affermando sé di spezial
grazia da Dio avere una donna per moglie la più compiuta di tutte vertù che donna o ancora cavaliere, in gran parte, o
donzello dée avee, che forse in Italia ne fosse
un'altra" e per tale motivo Ambruogiuolo
cercò di convincere Bernabò che Zinevra "di carne e d'ossa come son l'altre" non può
essere fedele al cento per cento, e quindi afferma che lui sarebbe in
grado di conquistare il suo cuore. Da questo nasce una scommessa nella
quale Bernabò si gioca cinquemila fiorini d'oro,
contro i mille del suo amico.
- Modificazione: Ambruogiuolo
incontrò una "povera femina" che
essendo amica di Zinevra entrava spesso in casa
sua e facendosi nascondere in una cassa, riuscì a farsi portare dentro
l'abitazione, dove spiò la moglie dell'amico, e rubò degli oggetti
appartenenti alla donna per provare a Bernabò
che lei in cambio del suo amore glieli concesse.
- Nodo narrativo: Bernabò
quando Ambruogiuolo gli fece vedere gli oggetti
rubati alla moglie, e fattoli passare per doni regalatogli spontaneamente
da Zinevra, andò su tutte le furie e ordinò a un suo parente di ucciderla.
- Scioglimento: Zinevra
riesce a convincere il parente mandato da suo marito ad ucciderla, di
lasciarla libera e travestita da uomo fece il
marinaio su una nave.
- Conclusione: Zinevra
riesce a discolparsi e torna a vivere con Bernabò.
Ambruogiuolo "che legato fu al palo ed unto
di méle, con sua grandissima angoscia dalle mosche e dalle vespe e da'
tafani, de' quali quel paese é copioso molto, fu
non solamente ucciso, ma in fino all'ossa divorato;
le quali, bianche rimase ed a' nervi appiccate,
poi lungo tempo, senza essere mosse, della sua malvagità fecero a chiunque
le vide testimonianza".
- Commento: Come diceva all'inizio della
novella Filomena, "lo 'ngannatore rimane ai piè dello 'ngannato"
e questo alla fine del racconto avverrà; ciò significa che chi cerca di
far del male agli altri, prima o poi cadrà nei suoi stessi tranelli e
senza rendersene conto il male fatto agli altri lo colpirà in maggior
misura.
Decima Novella (Dioneo)
- Luogo: Pisa, Montenero.
- Tempo: La vicenda non contiene
elementi che forniscano informazioni sulla durata
della storia, si può comunque dedurre che duri per oltre un anno.
- Personaggi: Riccardo di Chinzica, "giudice" era più intelligente che
di bell'aspetto; era molto dotto ma anche molto
geloso nei confronti di sua moglie. Bartolomea, figlia di Lotto Gualandi, "giovane donna" è infelice della
sua vita amorosa con suo marito, il quale la trascurava moltissimo. Paganino da Monaco, "famoso corsale" è un uomo
sicuro di sé e riesce a far valere le proprie idee di vita.
- Antefatto: Bartolomea sposata con
Riccardo di Chinzica si trasferisce a Montenero per trascorrere una breve vacanza,
"essendo il caldo grande".
- Modificazione: Durante il soggiorno,
Bartolomea viene rapita da Paganino
da Monaco.
- Nodo narrativo: Riccardo riuscendo ad avere
un colloquio con il rapitore della propria consorte, rimane scioccato visto che Bartolomea non vuole tornare a casa
con lui, ma rimanere a vivere con Paganino.
- Scioglimento: Bartolomea spiega a Riccardo
che lui essendo troppo preso nei suoi studi, l'ha trascurata molto e per
questo vuole rifarsi una vita.
- Conclusione: Bartolomea sceglie di vivere
la propria vita a fianco del suo rapitore, mentre Riccardo, tornato a Pisa,
trascorre una vita in solitudine e muore poco dopo.
- Commento: Bartolomea dice a Riccardo:
"mentre che io fui con voi, mostrasse assai
male di conoscere me, per ciò che, se voi era vate savio dovevate bene avere
tanto conoscimento, dovevate vedere che io era giovane, fresca e gagliarda,
e per conseguente conoscere quello che alle giovani donne, oltre al loro
vestire e mangiare, benché elle per vergogna non dicano, si richiede; il
che come il voi facevate, voi il vi sapete". Ciò fa capire a chi legge
come la ragazza abbia passato molto tempo insieme ad
una persona che in realtà non conosceva, e di conseguenza esprime quello
che prova dentro di sé con molta rabbia.